Questa mattina nella sede nazionale di Confapi è stato ratificato l'accordo di rinnovo del Contratto nazionale di lavoro per le piccole e medie imprese dei settori della metalmeccanica e installazione di impianti sottoscritto lo scorso 4 luglio tra Unionmeccanica Confapi e i Sindacati di settore Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil. L'intesa è diventata operativa dopo la consultazione dei lavoratori avvenuta il 24 e 25 luglio e che ha coinvolto 1.511 aziende, dove sono occupati 61.907 dipendenti. Questa mattina hanno sottoscritto formalmente l’accordo il presidente di Confapi, Maurizio Casasco, il presidente di Unionmeccanica, Gian Piero Cozzo, Francesca Re David, segretario della Fiom-Cgil, Rocco Palombella, segretario Uilm-Uil, e Marco Bentivogli, segretario Fim-Cisl.

I lavoratori che hanno espresso un voto favorevole alla sottoscrizione dell’accordo sono stati il 92.8%.

Il Contratto interessa circa 360mila lavoratori di 34mila piccole e medie imprese del settore. L'accordo prevede una durata quadriennale con un aumento sui minimi calcolato su base IPCA a partire dal 1° novembre 2017 e l’erogazione a titolo di “una tantum” di 80 euro nella busta di ottobre 2017.

È previsto anche un versamento alla sanità integrativa pari a 60 euro con decorrenza dal 1° gennaio 2018 nonché la continuità dei versamenti all’ente bilaterale di settore che garantirà ulteriori prestazioni alle aziende e ai lavoratori.

Nel 2018, 2019, 2020 saranno erogati 150 euro come “flexible benefits” mentre sono state adeguate le percentuali di versamento al Fondapi, Fondo di Previdenza integrativa, fino ad un massimo del 2%. “Abbiamo firmato – sottolinea Gian Piero Cozzo, Presidente Unionmeccanica Confapi - un contratto decisamente competitivo. Siamo stati capaci, anche grazie alla collaborazione delle Organizzazioni Sindacali, di portare avanti una lunga trattativa che ci ha condotto ad un ottimo accordo unitario, così come noi di Confapi ci eravamo prefissati fin dall’inizio. Il nostro obiettivo primario – aggiunge Cozzo - è stato sempre quello di tenere insieme gli interessi di aziende e lavoratori, nella convinzione che l’impresa e il lavoro rappresentino il vero luogo della ripartenza per tutto il Paese”.

Soddisfazione per la firma è stata espressa anche dalle sigle sindacali. “Si tratta di un contratto di assoluto rilievo – dice Francesca Re David – Siamo in una fase di transizione dove avere relazioni sindacali corrette aiuta”. Per Bentivogli “Aver ritrovato un percorso unitario è un passo fondamentale. L’importante ora è mantenere lo spirito che ci ha portato a questa firma”. Sulla stessa linea anche Palombella. “Il contratto sottoscritto oggi è molto importante, adesso è necessario capitalizzare tutto il lavoro profuso”.

Il percorso